Pantone huey
Calibrare un monitor è una operazione vista dagli utenti non avvezzi alle tematiche del colore come un processo difficile, complesso e talvolta inutile, dato che I risultati riecono ad offrire un guadagno visibile (in positivo) solo se accompagnati da una conoscenza concreta delle tematiche del colore, perlopiù sconosciute all’utente consumer o prosumer.
huey è il primo prodotto che, in questo senso, offre all’utente non professionista uno strumento in grado di automatizzare la calibrazione del monitor in modo da garantire una maggiore fedeltà nella risposta cromatica senza il tradizionale affanno di conoscenze tecniche del caso.
Facile, veloce, intuitivo
Lo strumento, dalla forma accattivante di una penna, possiede un comodo piedistallo (con incluso l’alloggiamento dove avvolgere il cavo USB), e ben si adatta accanto ad ogni computer, dall’iMac al MacBookPro: la confezione comprende anche due salvette imbevute create appositamente per la pulizia del monitor e un panno antistatico per la polvere, più una prolunga USB. Il software a corredo nel CD risulta incompatibile con i Mac con processore Intel, ma nel sito del produttore e scaricabile la versione aggiornata (http://www.xrite.com/product_overview.aspx?ID=756).
Ed è proprio il software l’arma in più di questo prodotto: una interfaccia estremamente chiara, completamente localizzata in italiano, guida l’intero processo di calibrazione in pochi, semplici passaggi, tanto che in meno di cinque minuti il monitor è pronto per essere utilizzato al meglio. Tutto il processo è automatizzato, e le sole richieste all’utente sono relative all’utilizzo finale del monitor tra surfing e gioco, fotoritocco, oppure tra una preferenza personale di un monitor più freddo o più caldo.
Finita la calibrazione, una preferenza di sistema automatizza il controllo della luce ambientale, effettuata sempre dallo huey, che deve essere lasciato sul proprio piedistallo vicino al monitor. Di tanto in tanto (nelle preferenze è possibile stabilire quando) il dispositivo controlla la luce ambientale, e ricalibra il monitor di conseguenza, e quando questo non è possibile, avverte l’utente che è necessaria un’altra calibrazione.
Considerazioni
Considerato il costo dell’apparecchio (quasi ininfluente, rispetto alla concorrenza), a fronte di una capacità di offrire risultati di tutto rispetto anche a utenti completamente a digiuno di calibrazione emerge il sospetto di essere di fronte ad un prodotto innovativo, se non dal punto di vista tecnologico, sicuramente da quello pratico. Per la prima volta l’utente ha un aiuto semplice e completo per ottimizzare il proprio monitor, e con esso, sicuramente, la propria esperienza davanti ad un Mac.





